Descrizione
Masso delle Fate Edizioni ha pubblicato “Tre anime in cammino”, il primo libro di Antonio Degl’Innocenti, un saggio che unisce rigore narrativo e sensibilità umana, scritto con un piglio giornalistico capace di restituire autenticità e profondità alle storie raccontate.
L’opera narra la vita di tre uomini, tre esistenze segnate da scelte coraggiose, passioni forti e percorsi personali fuori dall’ordinario. Degl’Innocenti ricostruisce queste vicende con attenzione, rispetto e una scrittura limpida, trasformando tre biografie in un viaggio condiviso attraverso fragilità, forza, cadute e rinascite.
Le tre “anime” del titolo diventano così specchi dell’esperienza umana: storie vere che parlano di determinazione, ricerca interiore e desiderio di lasciare un segno. Il risultato è un saggio che intreccia testimonianza, osservazione e riflessione, offrendo al lettore un percorso di consapevolezza e partecipazione emotiva.
Il libro è disponibile sul sito dell’editore Masso delle Fate Edizioni e nelle principali librerie o store online.
È inoltre attiva una pagina Instagram ( tre anime in cammino) dedicata al progetto, con aggiornamenti, contenuti, iniziative e presentazioni:
👉 link: https://www.instagram.com/treanimeincammino?igsh=MTJ4ZWtscDk1ejc1aw%3D%3D&utm_source=qr
📘 Informazioni sul libro
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Titolo: Tre anime in cammino
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Autore: Antonio Degl’Innocenti
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Opera: Primo libro dell’autore
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Genere: Saggio – Scienze umane
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Taglio: Giornalistico / narrativo
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Editore: Masso delle Fate Edizioni
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Collana: Storie Memorie Personaggi
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ISBN: 9788860396662
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Anno di pubblicazione: Dicembre 2025
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Pagine: 148
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Formato: 14 × 21 cm
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Lingua: Italiano
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Prezzo: 16 Euro
📩 Contatti stampa
Antonio Degl’Innocenti
Email: antoniondn@hotmail.it
Cellulare: 349 289 6487
Sinossi
Il Novecento è stato un secolo ricco di vicende. Il "secolo breve", per dirla come Eric Hobsbawm, ma intenso. Un'epoca dove gli uomini si sono persi e ritrovati; un'epoca dove la motivazione ha sospinto esistenze originali come i tre uomini qui raccontati. Tre figure mosse da grande determinazione, intuito e capacità.
C'è Aldo Berti, l'uomo che ha preso parte all'epopea del Western all'italiana, muovendosi tra la vita culturale effervescente di Roma e le sue magie inattese. L’uomo partito da Rignano sull’Arno e giunto come comparsa in uno dei colossal del genere western come "C'era una volta il West".
Ma Aldo era una figura che non amava solo le cose del mondo. La sua ricerca era interiore: la sua anima inquieta cercherà per tutta la vita una pace esistenziale. Lasciò il cinema per dedicarsi alla scrittura, al teatro e alla cultura in genere. Viaggiatore e amante, conobbe e frequentò alcuni dei personaggi più noti dell’Italia nella seconda metà del '900. Corrispondente ed avventuriero, concluse la sua vita in Marocco dove, da anziano, coltivava un ultimo desiderio. Una vita frenetica con tratti poetici che racconta la persona, i desideri e uno spaccato di storia di quell’epoca che fu la "Dolce Vita".
C'è poi Guido Brogelli, costretto a rinnegare se stesso, a fuggire oltreoceano e a tessere una nuova, pericolosa vita nelle Americhe sotto un nome che non era il suo.
E c'è Bruno Tosi, la cui esistenza è un inno alla musica e alla bellezza struggente di Venezia, dove l'arte è rifugio e ossessione.
Tre destini che dipingono, in maniera distinta, uno spaccato del '900. Geniali e mossi da tenacia indomabile, raccontano come può diventare una vita fatta di ciò che siamo e non di quello che abbiamo. Un'esplorazione profonda e affascinante della motivazione, dell'estro e dell'ingegno che definiscono il viaggio terreno.
INTRODUZIONE
IL PALCO, L’OMBRA E LA MUSICA
Parlare delle vite degli altri non è mai cosa facile. Figurarsi di tre personaggi come quelli che ho voluto raccogliere in questo libro: Aldo Berti, Guido Brogelli e Bruno Tosi. Due fiorentini e un veneziano che mai si sono incontrati né conosciuti. Tre anime di grande respiro in costante cammino che hanno saputo muovere, nel loro percorso, le maggiori corde della vita. Personaggi che ho scoperto mentre muove vo i miei primi passi da giornalista (diversi anni or sono) e che nel tempo ho voluto studiare e approfondire. Sconosciuti ai più, probabilmente, hanno lasciato nel loro viaggio terreno segni tangibili di vite mosse dalla passione. Autodidatti, scaltri e intelligenti, hanno trovato nel loro percorso motivazione e passione. Nati o cresciuti in epoche in cui niente era scontato, e in cui le guerre avevano por tato carestia e difficoltà inimmaginabili, seppero riemerge re, temprati dalle difficoltà ma carichi di voglia di riscatto, acquisendo personalmente nozioni, cultura e conoscenza ognuno nel proprio campo d’interesse. È la passione, quindi, il collante che anima queste tre anime erranti.
Aldo Berti era fiorentino, per la precisione di Rignano sull’Arno, ma visse gran parte della vita tra Roma e il resto del mondo. Fu un uomo che seppe coniugare azione e ricerca personale. Il suo fu un viaggio tra corpo e spirito in un mondo carico di opportunità, di successo e fama, mondo al quale rinunciò per ritrovare sé stesso. Lontano dal palcoscenico che lo aveva elevato, tra viaggi, arte, scrittura e spiritualità, Aldo ricercò costantemente il senso della vita terrena con un ultimo desiderio. Fu un evento tragico, e per lui significativo, che segnò definitivamente questo cambio di vita e prospettiva.
Guido Brogelli, fiorentino, visse la sua avventura prevalentemente nelle Americhe. Era un uomo sicuramente scaltro e intuitivo, con un’ottima preparazione culturale nono stante il periodo in cui nacque, che seppe adoperare sempre con arguta intelligenza. Scrittore, archeologo, meccanico (e non solo) aeronautico, fu un uomo dalle mille identità. Vissuto negli Stati Uniti sotto falso nome, fu parte e partecipe di uno dei più intricati casi giudiziari che la storia contemporanea abbia mai conosciuto. Spia o no, la vita di Guido assomiglia ad una spy story dove niente era scontato e prevedibile.
Bruno Tosi era un orfano nato “con il sole in tasca”, capa ce di emanare entusiasmo per chi lo incontrava. Personaggio di grande carisma, ottimo giornalista e amante insaziabile della sua Venezia, fece della sua vita un’opera continua di servizio alla città, alla musica e alla diva da lui venerata, Maria Callas. Bruno è stato uno di quei personaggi in grado di mettere assieme le più grandi voci di donne della sua epoca, di arricchire il Carnevale di Venezia con le più belle fanciulle della città e portare per il mondo, attraverso una mostra itinerante, ricordi e cimeli della Divina.
In questa epoca, dove spesso tutto ci fa sentire insoddisfatti e carichi di continui desideri irraggiungibili, l’augurio è che questi tre personaggi possano, come lo è stato per me, ancora dare speranza insegnando che dal poco, grazie ad una grande motivazione, si possono raggiungere obbiettivi appaganti, ricerche interiori o vite con un chiaro scopo. La motivazione, che deriva dal verbo latino movere (muovere) poi sostantivato in motus (movimento) è possibile considerarla, in abito filosofico, un motore interno che spinge all’a zione, influenzando il comportamento e il raggiungimento degli obiettivi prefissati. È quindi la motivazione, guidata da sano spirito, legata a desideri, intenzioni e valori, conscia o inconscia, che fa della donna e dell’uomo, nel loro viaggio terreno, anime vive. Perché il valore di ognuno non è quello che ha, ma quello che è.
Biografia
Antonio Degl’Innocenti, nato a Figline Valdarno (Firenze), è un giornalista pubblicista laureato in Storia Contemporanea all’Università di Firenze. La sua lunga esperienza giornalistica include una collaborazione decennale con “La Nazione” e contributi per testate internazionali come “L’idea Magazine” di New York nonché varie collaborazioni con uffici stampa, conferenze, mostre e saggi. Attualmente, collabora con “Avvenire” e “Toscana Oggi” e in televisione è conduttore e giornalista per la trasmissione “Segno 7” su Tv1 Valdarno. È anche membro dell’ufficio Cultura e Comunicazione della Diocesi di Fiesole. Questo è il suo libro di esordio
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Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2026, 18:02