Pieve di San Leolino

La pieve di San Leolino ebbe origine probabilmente tra il X e il XI secolo. Tra i primi documenti che la ricordano si annovera l'atto di Donna Gilda, vedova di Azzo di Pagano, redatto nel 1066 a favore del monastero di San Pier Maggiore di Firenze. La pianta a tre navate, divise da archi appoggiati a pilastri a sezione quadrangolare, l’impianto a basilica, i muri in alberese e pietraforte, sono tipici dell’architettura romanica.

Ristrutturata più volte durante i secoli, mantiene nella sola parte absidale il carattere originario, mentre la parte anteriore risulta modificata, probabilmente nel ‘700. L’interno sobrio è rischiarato dalla presenza di alcune opere di rilievo, restaurate in occasione della riapertura della pieve. Sormonta l’altare di sinistra l’affresco con l’Incoronazione della Vergine, di scuola fiorentina, della fine del XIV secolo. Durante il restauro, lo stacco dell'affresco ha permesso il recupero, come elemento a se stante, della sinopia, ossia il disegno preparatorio che l'artista tracciò in rosso sul primo e grossolano strato di intonaco. La sinopia rivela delle differenze rispetto all'affresco finito e quindi i pentimenti dell'artista rispetto alla sua prima idea.All’altare di destra, è collocato l’affresco staccato rappresentante la Madonna che allatta il Bambino di Bicci di Lorenzo che, fino al 1797, era stato venerato nell’oratorio di Sezzano dei padri vallombrosani presso il Bombone, in località detta appunto “La Madonna” Esiste anche un fonte battesimale del Cinquecento, in terracotta invetriata policroma, con le Storie di San Giovanni Battista, della bottega di Santi Buglioni.

Di forma esagonale, esso è infatti costituito da sei scomparti, con scene della vita del Santo, divisi tra loro da doppi pilastrini ornati. L’alto basamento è sagomato, mentre, il coronamento, inizia con i capitelli dei pilastri e culmina con una serie di cornici aggettanti, decorate ad ovoli e dentelli. Completamente sconosciuto alla critica è il bassorilievo in terracotta policroma con la Natività della Vergine, opera di un ignoto scultore fiorentino della seconda metà del XVI secolo, in stile tardo-manieristico.

Categoria

Immagine principale

San Leolino

Posizione

Indirizzo

Via della Pieve, Rignano sull'Arno

Visualizza in app mobile