Indennità

Comune di Rignano sull'Arno, le indennità di funzione

INDENNITA' AMMINISTRATORI COMUNALI

La normativa di riferimento è l' art. 82 del Decreto Legislativo 267/2000 e il decreto del Ministro dell’interno n° 119 del 04/04/2000: entrambi i decreti dettano le norme per determinare le indennità spettanti al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e al Presidente del Consiglio Comunale.

In particolare l'articolo 1 del decreto n° 119 del 04/04/2000 dispone che le indennità di funzione per i sindaci sono fissate in relazione alla dimensione demografica del comune.
 
Il Comune di Rignano sull'Arno si colloca nella fascia demografica da 5.001 a 10.000 abitanti.
Di seguito si riporta il numero della popolazione degli ultimi tre anni:
–al 31 dicembre 2016 di 8.706 abitanti
–al 31 dicembre 2017 di 8.718 abitanti
–al 31 dicembre 2018 di 8.669 abitanti
 
In base al numero di abitanti, la misura dell'indennità prevista per il Sindaco è pari a Lire 5.400.000 (valori espressi in Lire - Tabella A del decreto n° 119 del 2000 prima dell'entrata in vigore dell'euro).
Di conseguenza, l'importo convertito in euro è di € 2.788,87.
Lo stesso decreto all’art. 2 comma 1 lettera b) e lettera c) prevede che gli importi sono maggiorati rispettivamente del 3% e del 2% per gli enti che rispettano determinati parametri di bilancio - (Certificazione rilasciata dal Responsabile del servizio finanziario)
Lo stesso art. 2 al comma 2 stabilisce che le due maggiorazioni sono cumulabili.
Con tale incremento del 5% l’importo complessivo è pari a € 2.928,31 a cui viene applicata la riduzione del 10 % prevista dall’art. 1 comma 54 della L. n. 266/2005, portando ad un indennità spettante pari a €2.635,48.
 
Per il Vicesindaco di comuni con popolazione superiore a 5.000 e fino a 10.000 abitanti, l' indennità mensile di funzione è pari al 50% di quella prevista per il sindaco, mentre per gli Assessori è pari al 45% di quella prevista per il sindaco.

Mentre per il Presidente del Consiglio di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti è corrisposta un’indennità mensile di funzione pari al 10% di quella prevista per il sindaco.

Le indennità lorde mensili di funzione da corrispondere agli amministratori in carica in base alla Det. 283/2018.

Carica Nominativo Condizione Indennità di funzione
SINDACO Daniele LORENZINI Medico - Libero Professionista € 2.635,48
Vicesindaco Tommaso CIPRO Lavoratore dipendente* € 658,87
Assessore Alessio PEZZATINI Studente € 1.185,97
Assessore Dominga GUERRI Inoccupata € 1.185,97
Assessore Sonia TINUTI Libero Professionista € 1.185,97
Pres. del Consiglio Anna MANGANI Pensionata € 263,55
GETTONE DI PRESENZA Consigliere comunale € 17,09

L'articolo 82 del TUEL (decreto Legislativo n° 267/2000) determina una indennità di funzione per il sindaco, il presidente della provincia, il sindaco metropolitano, il presidente della comunità montana, i presidenti dei consigli circoscrizionali dei soli comuni capoluogo di provincia, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, nonché i componenti degli organi esecutivi dei comuni e ove previste delle loro articolazioni, delle province, delle città metropolitane, delle comunità montane, delle unioni di comuni e dei consorzi fra enti locali. Tale indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti* che non abbiano richiesto l'aspettativa.

L’indennità di funzione compete nell’importo intero agli amministratori che sono nelle seguenti posizioni:
- lavoratori dipendenti, pubblici o privati che, a loro richiesta, sono stati collocati in aspettativa non retribuita;
- lavoratori dipendenti che si trovano in posizione per la quale, non ricevendo retribuzione dal datore di lavoro, non possono ottenere dallo stesso il collocamento in aspettativa non retribuita e non possono fruire di permessi retribuiti a carico dell’ente, non ricevendo retribuzioni bensì indennità ed interventi sociali erogati temporaneamente da enti ed istituti previdenziali;
- lavoratori dipendenti collocati in mobilità ai sensi dell’art. 4 della L. 223/1991 e s.m.i.;
- lavoratori occupati temporaneamente in lavori socialmente utili che beneficiano della cassa integrazione guadagni, occupazione che non può qualificarsi come rapporto di lavoro subordinato, costituendo un rapporto di lavoro speciale di matrice essenzialmente assistenziale (Cass. civ., sez. lav., 15 giugno 2010, n. 14334);
- lavoratori dipendenti sospesi dal lavoro che fruiscono della cassa integrazione guadagni ai sensi delle leggi 21 marzo 1988, n. 86 e 23 luglio 1992, n. 223 e s.m.i.. Il diritto all’indennità di funzione in misura intera è stato confermato dai pareri del Ministero dell’interno n. 15900/TU/00/82 del 6.2.2008, 26.2.2009, 12.3.2010;
- persone con contratti co.co.co. presso aziende ed altri datori di lavoro, senza diritto al collocamento in aspettativa non retribuita (parere Ministero interno 7.3.2009, n. 15900/82);
- persone che svolgono la propria attività presso aziende con “stage” in profili professionali di tirocinio, senza diritto ad aspettativa non retribuita (parere Ministero interno 7.6.2011, n. 15900/82);
- lavoratori autonomi e imprenditori;
- pensionati;
- casalinghe;
- studenti;
- persone senza occupazione.

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