“Gli anziani nei comuni del Valdarno Fiorentino”: la presentazione online

Lo studio, realizzato su un campione di circa 200 intervistati da Spi-Cgil e supportato dai Comuni del territorio, registra i “temi caldi” per i residenti over 65.

Si terrà giovedì 8 aprile alle 15,30 la diretta Facebook per presentare il volume dedicato alla ricerca “Gli anziani nei comuni del Valdarno Fiorentino”, pubblicata da Florence Art edizioni e firmata da Alberto Tassinari (sociologo e studioso della condizione socioeconomica degli anziani).

La ricerca, commissionata da Spi-Cgil Valdarno Fiorentino con il contributo dei Comuni di Figline e Incisa Valdarno, Reggello e Rignano sull’Arno, analizza la condizione degli anziani che vivono sul territorio, nell’ottica di rilevare i loro bisogni e fornire alle Amministrazioni comunali di riferimento dati e informazioni da utilizzare per l’elaborazione di progetti e politiche sociali ad hoc.

Per seguire l’incontro basterà collegarsi alla pagina Facebook di Spi-Cgil Valdarno fiorentino, disponibile qui: https://www.facebook.com/SPICGILValdarnoFiorentino/

DETTAGLI SULLA RICERCA – La ricerca, che ha visto la somministrazione di interviste su un campione di 200 anziani residenti del Valdarno fiorentino, ha evidenziato similitudini e differenze tra i tre Comuni, sia in termini di progetti attivi sia di contesto di riferimento. Molteplici gli punti interessanti, i bisogni (comuni) e i contesti rilevati: dal tema dell’invecchiamento della popolazione all’autosufficienza degli anziani, dal loro isolamento alla necessità di creare occasioni di incontro, svago e socialità, dalla solitudine alle soluzioni innovative per l’abitare (co-housing), dalla tutela dei cittadini non autosufficienti ai relativi costi di servizi di cura, a domicilio (con il supporto di badanti, assistenti familiari o parenti) oppure in residenze socio-assistenziali.
Inoltre, la ricerca evidenzia che uno dei principali limiti alla possibilità di intervento da parte delle Amministrazioni comunali sta nella possibilità (o meno) di intercettare i soggetti più fragili e maggiormente bisognosi di supporto e/o assistenza. Tre le principali motivazioni della mancanza di contatto tra Comuni e persone fragili: i soggetti in questione non sanno a chi rivolgersi, non conoscono i servizi attivi sul proprio territorio oppure si vergognano a chiedere aiuto.

Nella ricerca sono presenti anche le buone pratiche e i progetti già attivi nei tre comuni, alcuni dei quali in collaborazione con le associazioni del territorio. Fra questi: lo Sportello Badanti di Figline e Incisa Valdarno, i mini appartamenti per anziani autosufficienti a Incisa e Rignano, il progetto “Chiama il Bus” di Reggello per chi ha difficoltà di spostamento.

Ultimo aggiornamento: Mer, 07/04/2021 - 11:46